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Che sia per ripartire dopo un periodo difficile o per aumentare il fatturato e le potenzialità, una strategia efficace è sempre il primo passo per un’azienda, nel food come in altri settori. Per elaborarne una è bene conoscere a fondo il proprio prodotto e il target a cui ci rivolgiamo, così da trovare la strada più corta e diretta per metterli in contatto. Questo contatto passa attraverso la qualità dei nostri prodotti, la veste che diamo loro, come ne raccontiamo la storia, come li presentiamo sugli scaffali e come li comunichiamo nei social. Ogni fase deve essere come il pezzo di un puzzle, un ingrediente che va a comporre un impasto omogeneo. Per aiutarvi in questo momento, ho pensato di riunire in un articolo 5 consigli utili per la vostra azienda.

Persone, cibo ed esperienze : una valutazione a 360°

In un’azienda di qualsiasi tipo, prima di pensare come agire, è necessario valutare a fondo le componenti esterne del progetto che stiamo per affrontare. Le persone, ovvero il nostro target: immaginarsi il nostro cliente tipo, declinarne le abitudini, l’estrazione sociale, la posizione lavorativa. Più è dettagliato il ritratto e più è facile pensare cosa comunicare, e come. Il cibo, ovvero come si colloca il nostro prodotto nel mercato attuale: è un prodotto di nicchia o di massa, quali sono i suoi punti forti e quali quelli deboli. Le esperienze, cioè perché un cliente dovrebbe acquistare il nostro prodotto? Cosa può offrire più degli altri? Valutare a 360° tutte queste componenti permette alla strategia della nostra azienda di centrare meglio il bersaglio.

Analizzare il portafoglio prodotti attuale

Un altro aspetto essenziale del marketing nel settore food è la conoscenza del proprio prodotto. Non solo le sue qualità ma anche la sua storia, perché è stato pensato così, come viene prodotto e dove, perché sono state scelte proprio quelle zone… Sono tutte informazioni utili a raccontare il prodotto, a sviluppare lo storytelling per arrivare non solo alla mente del possibile cliente, ma anche al cuore. Come ho già avuto modo di dire negli ultimi anni i consumatori si sono fatti più attenti e consapevoli. Vogliono conoscere ogni passo del processo di produzione, le materie prime utilizzate: più informazioni diamo, più risultiamo trasparenti ai loro occhi. È necessario dunque, per un’azienda del settore alimentare conoscere a fondo i nostri prodotti e la loro storia.

Il packaging design (è bello ciò che piace agli altri)

Si sa, l’occhio vuole la sua parte, anche e soprattutto nel foodmarketing. La veste che diamo ai nostri prodotti deve stuzzicare l’interesse dei possibili clienti, colpire l’occhio e accendere lo sguardo. Questo significa che non sempre il packaging design più adatto è quello che più ci piace: talvolta bisogna seguire le tendenze, rispettare i colori e i loro significati. In fin dei conti, il miglior packaging è quello che piace agli altri! Come ho avuto modo di raccontare in un mio articolo precedente tra le tendenze del packaging 2020 ci sono la personalizzazione e la sostenibilità: un packaging che si rivolga al singolo cliente e che racconti la storia del prodotto, anche con una forma interattiva, è sicuramente un ottimo biglietto da visita per il nostro prodotto. Rispetto a qualche anno fa, dunque, la veste che decidiamo di dare ai nostri prodotti può determinarne il successo o meno. Ricordatevelo quando vaglierete le proposte dei grafici per un nuovo packaging.

Rendere partecipe lo staff della filosofia dell’azienda e del prodotto

La concezione dell’azienda come una grande famiglia è un po’ antiquata. Eppure rendere partecipe del nostro progetto ogni singolo componente migliora sicuramente l’atmosfera in azienda e anche il rendimento di chi ne fa parte. Se non riusciamo a trasmettere la nostra filosofia e la passione per i nostri prodotti a chi ci sta vicino, non riusciremo a farlo con chi è esterno e lontano da noi. Valori e obiettivi devono essere condivisi con chi fa parte del progetto, da chi ha tante responsabilità fino a chi ha un ruolo marginale. E questo penso che acquisti maggior valore se si parla del settore alimentare, un ambito dove viene più naturale manifestare passione per prodotti che vanno a rallegrare le tavole e le vite dei nostri clienti.

Instagram

Nel pensare una strategia per la nostra azienda, ormai non è possibile non includere i social network, in particolare Instagram. Il cosiddetto social delle immagini è una chiave fondamentale per raccontare i propri prodotti e arrivare a un pubblico giovane. In un profilo Instagram aziendale è possibile raccontare azienda e prodotti attraverso immagini di qualità, capaci di colpire l’occhio e la fantasia di chi frequenta il social. Instagram, inoltre, permette di avviare collaborazioni con influencer e testimonial, che possono presentare il prodotto al proprio pubblico, che può essere molto diverso da quello raggiungibile dai nostri mezzi. Instagram è uno strumento utile e in continua evoluzione, che dà sempre nuovi spunti per comunicare un’azienda o un brand. Tenetelo sempre d’occhio nello sviluppare una strategia per la vostra azienda.

Come posso aiutarti in questo momento?

Ho cercato di riassumere in questi 5 punti i consigli a mio parere migliori per lanciare o rilanciare un’azienda. Ovviamente ogni consiglio va poi riadattato alla realtà e al prodotto. Ma se avete bisogno di una consulenza più approfondita, contattatemi tramite social o mail! Sarà un piacere scambiare quattro chiacchiere con voi!

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